Dicevamo, tutti belli incastrati e insatolettati nelle nostre utilitarie, tipo sardine partiamo!
Si sa, nel gruppo quella che si organizza per vedere la strada sono io. Anche perchè Gigia (la cocchiera della Clio, che si chiama proprio come la nostra nuova first lady, musa dell'antica grecia, ma che ormai sarà dell'Italia intera...), mi aveva delegato il compito di vedere la strada visto che lei era un pò incasinata. Perciò il sabato sera insieme al mio papì ho scartabbellato su internet per vedere i tragitti migliori. 2 siti su 3 mi dicevano di fare il raccordo e prendere la Cassia che ci avrebbe portato dritti dritti a Proceno, l'altro diceva di prendere l'autostrada, uscire ad Orvieto e fare una 20 di km su una statale per arrivare alla cassia giusto allo svincolo di Proceno. Vanno aggiunte altre due variabili: 1. la mail mandata dal prof. diceva di proseguire sulla cassia fino al km 141 per trovare il nostro agriturismo; 2. il padre di simo, a cui ho chiesto di chiedere un consulto ci invitava anche lui a prendere la cassia.
Dopo una rapida consultazione delle due cocchiere si decide di prendere la cassia.
Perfetto tutti prontiiiiiiiiiiiiiii....viaaaaaaaaaa!
In pole position abbiamo la Clio, che ha subito bisogno di un rifornimento, e per la distrazione della conducente imbocca la "bretella" nel verso sbagliato, cioè invece di andare verso la tangensiale est, andiamo verso il raccordo. Vabbè poco male, mentre la Clio si rifocilla io e il navigatore sat-cartaceo (Simo, l'ultima persona a cui pensavo di affidarmi per questo ruolo) chiediamo al benzinaio romano come raggiungere l'uscita per il raccordo e poi quella della cassia bis dal racordo. Il romanaccissimo benzinaio ci riconferma l'uso del "de qua" (destra) e "de là" (sinistra) tipico dei romani. Nonchè, vedendo 4 giovani e leggiadre fanciulle in una macchina, che insistevano per sapere l'uscita della cassia bis e non della cassia (perchè in realtà poi si riunisco e ridiventano solo cassia), ci ha spiegato 4 volte che l'uscita per il raccordo era la 5^ de qua in modo che poi ci saremmo ritrovate a percorrerlo nel senso di marcia che ci portava de là e che poi quella per la cassia bis era quella dopo la flaminia sempre de qua, "nun ve potete sbaglià, ma avete capito?" e ricominciava.
Finito il rifornimento della Clio aggiorniamo Gigia e ripartiamo sempre con la Clio in pole position.
Il viaggio procede alla grande, se non fosse che la Cassia è una statale come le altre quindi ci ritroviamo ad attraversare paesini bellissimi percarità, però che ci rallentano un bel pò, Quello che più mi ha colpito è stato Sutri, veramente bello, cmq tutti i paesini del viterbese credo meritino un viaggetto.
All'altezza di Viterbo ci ritroviamo di fronte a problemi con i cartelli delle indicazioni stradali, non sapendo dove andare, proviamo a infilarci dentro la città, ma notiamo un cartello con la coda dell'occhio e subito ci cimentiamo in una inversione a U, per riprendere in realtà la strada di prima.
Arivvati dopo 3 ore (effettive) allo svincolo di Proceno con me e la fox a capo della carovana inneschiamo stupore (me ne accorgo dallo specchietto retrovisore) nei 5 disperati all'interno della Clio. Il viaggio prosegue per altri 10 minuti, finche non ci troviamo,in località Centeno di fronte ad una casetta con pietruzze (tanto desiderata da Valeria). Nella foto la casetta a destra.
Scaricato il tutto, le bevande comprese, che non siamo riusciti a far passare inosservate andiamo finalemnte al paese che si rivela un vero e proprio gioiellino.
Ci attendeva una conferenza tenuta da ospiti d'onore,che poi erano anche quelli che ci avrebbero giudicato, sui laghi e bacini metropolitani.
Nonostante la stanchezza e la durata la conferenza è stata molto interessante. Il professore Serbo ci ha illustrato come grazie a un progetto multifacoltà hanno rivitalizzato le rive di Belgrado creando un carnevale per un giorno per un paio di anni di file, passando ora il progetto al comune. Due professori italo-tedeschi ci hanno illustrato due progetti in cui si valorizzavano le rive e le ville del lago di Como, con idee secondo loro geniali, ma che a me non sono risultate poi così chiare. Una professoressa italiana ci ha mostrato come trasformare gli enormi scavi delle miniere a lipsia, ormai abbandonati in bellissimi laghi artificiali che trasformeranno la regione da industriale a luogo di villeggiatura. L'ultimo è stato di un professore tedesco che ha riqualificato il vecchio porto di una città, mi pare lipsia, facendolo diventare città universitaria e cercando di integrare i vecchi bunker dei nazisti, che sono dificilissimi da abbatere e cmq fanno parte della memoria storica, nel suo nuovo progetto, riuscendoci egregiamente.
La serata al più presto. Questo racconto sarà lungo e tormentato, perchè voglio tenerne una buona memoria e quindi raccontarlo nel modo più dettagliato possibile.
Lo so ho latitato per un bel pò il blog, ma non riuscivo ad avere l'ispirazione e la voglia di scirvere. Il viaggio a Proceno mi ha letteralmente trasportato nella dimensione vacanza e ritornare ai ritmi normali è stata dura, diciamo che ancora non sono tornata ai ritmi di studio che dovrei avere dato gli esami imminenti.
Lo so siete impazzienti si leggere il resoconto di questi 3 giorni.
C'è da dire che il venerdì e il sabato, precedenti alla partenza, li abbiamo trascorsi a casa di una nostra compagna di gruppo, Marghe, che (beata lei) abita vicinissimo al Pantheon, ma di divertirci nemmeno l'ombra. Venerdì sera saremmo dovute andare alla festa della nostra facoltà e invece, poichè eravamo indietro siamo rimaste a studiare fino a tardi (era talmente tardi che i locali avevano già chiuso), il mio pc poi non ne parliamo ha fatto le ore piccole, visto che è dovuto restare a fare un render (il render è una fotografia del modellino 3d del progetto) che ci ha messo 4 ore e mezza per farlo. La cosa allucinante è che mi sono svegliata di soprassalto alle 7 e sono andata vagando in questa casa enorme in stile anni '30 tipo zombie, con gli occhietti chiusi, cercando di non far rumore, cosa impossibile dato che il letto e la mia schiena hanno fatto un rumore allucinante, ho spento il pc e mi sono rimessa a dormire. Il sabato è trascorso tra il continuare a studiare e il ritorno a casa di ognuna di noi.
Arrivata a casa alle 9 di sera, mi trovo i miei (poracci sono venuti apposta a portarci la macchina) che mi avevano invaso casa di ogni cosa che gli era venuta in mente. Salsa di pomodoro fatta in casa ovunque, una 20 di casse di acqua accataste sotto la finestra, frutta di campagna in ogni dove, biscotti tra i panni, e un'infinità di cose che sono restate lì fino a che non sono tornata. Saranno state le tagliatelle di mammà, sarà stata l'adrenalina della partenza, ma anche sabato notte ho fatto le ore piccole e mi sono svegliata presto.
Domencia: il giorno della partenza!
Ero agitatissima, tra valigia da finire di preparare, mille cose a cui pensare, tra cui Pc e stampante A3 ero agitatissima.
Appuntameto alle 10 a casa mia arrivano Simo e Lemar (che ci siamo portati clandestinamente), inutile dire che Marghe nonosante le avessimo detto che l'appuntamento era 15 min prima è arrivata in ritardo. Si arriva a casa di Valeria e si continua con lo studio. Alle 12 avevamo appuntamento con un gruppo rivale, ma che in realtà sono tutti nostri amici, anche loro arrivano in ritardo.
Prima della partenza si passa al centro commerciale per la spesa, visto che il pranzo ce lo dovevamo procurare da noi. Inutile dirvi che il carrello era stracolmo di dolcetti, patatine, altre schifezze, un melone capitato per sbaglio, birra, vino, birra, vino, birra, birra, rum e succo di pera...il pranzo c'era,ma era poco in confronto al resto. ah scordavo le sigarette per gli unici 3 fumatori del gruppo 6 poacchetti in tutto, non si sa mai che restavamo senza.
Infiliamo il tutto nelle due macchine. Da precisare io ho una Fox che è omologataper 4 persone, e che ha un minibagagliaio in cui già c'erano La stampante A3 (che ne occupava mezzo), 3 borse con portatili, 3 zaini con i vestiti, negli spazi minuscoli tutto quello che ci poteva entrare delle cibarie. La passeggera davnti, aveva ai piedi il suo zaino con il pc e gli effetti peronali, mentre le passeggere di dietro avevavo tra loro la cassa con tutte le bevande, che se ci fermavano ci arrestavano per contrabbando. Nell'altra macchina, una Clio, erano in 5, e non voglio nemmeno sapere come stavano infilati.
Eravamo pronti a paritre, ma siccome sono stanca continuo dopo, anche perchè voi non avrete sicuramente voglia di leggere un post lunghissimo tutto di fila. A domani.
Se pur in ritardo ingrazio tutti per gli auguri che mi avete fatto, è veramente bello trovarli tra i commenti. fa molto piacere.
Quando andavo a scuola il mio compleanno arrivava in un periodo un pò morto, quello in cui a scuola non ci va nessuno. Invece, da quando sto all'università il giorno del mio compleanno lo passo sempre lì. Non solo perchè ho lezione e quindi devo andare a seguire i corsi, ma anche perchè è il periodo degli esami.
In 4 anni che sto all'università il 7 giugno l'ho sempre passato in compagnia della mia (si può dire cocompleanna?) Simo, siamo nate lo stesso giorno e ci siamo incontrate all'università e man mano che passano i giorni ci leghiamo sempre di più. E poi ci sono i compagni di corsi, si avvolte sono i soliti, del solito gruppo, ma di anno in anno cambiano o aumentano.
Vi dirò è brutto dover restare a studiare tutto il giorno in facoltà, ma se sei in buona compagnia è davvero una giornata piacevole. Giri per i corridoi e basta incontrare un amico, un conoscente che tutti ti fanno gli auguri.
I regali poi non sono affatto la cosa importante, perchè anche se non ne ricevi affatto, oppure ne ricevi solo due, non è quella la cosa importante. E poi penso al discorso su msn tra me e simo in cui ci diciamo che nessuna delle due aveva avuto il tempo di comprare il regalo all'alter ego, e che se ne sarebbe parlato dopo Proceno. Non me ne importa niente se i regali non arrivano, non li voglio, preferisco sapere che le persone che mi vogliono bene mi chiamino per starmi vicine se sono lontane oppure trascorrano la giornata con me anche se a studiare.
Lo so sono stata ripetitiva, ma volevo essere sicura che si capisse.
Vi starete chiedendo che cacchio è Proceno.
Bhe Proceno è un paesino sperduto in provincia di Viterbo, dove ci sono solo due alimentari e un solo bar.(una proporzione un pò strana, ma vabbè così gira il mondo).
In questo paesino il nostro Prof. di porgettazione architettonica ha deciso di tenere la simulazione di un concorso di architettura. Sicchè tutti noi poveracci, erasum inclusi, iscritti a questo corso di progettazione siamo automaticamente iscritti a questo concorso che si terrà ivi al cospetto di una giuria internazionale, ma intercomunità europea.
Quindi oltra a progettare l'ampliamento del museo dell'aereonautica sito in vigna di valle vicino Bracciano (se non sapete nemmeno bracciano, vi dò un'aiutino...è uno dei laghi più grandi del Lazio insieme a Bolsena) ci tocca pure sta competizione all'ultimo sangue.
Che poi io e il mio gruppo non l'abbiamo presa così è un altro paio di maniche. Il cosiddetto mazzo ce lo siamo fatte e come, ma non con l'intenzione di vincere il concorso, quanto di fare bella figura per il futuro esame.
Al momento non mi viene nient'altro da dire oltre che questa settimana avrò passato più di 18 ore al giorno davanti al pc, che fra un pò farà apparire una schermata con "AO (il mio pc è un pò coatto.ndr), a volemo finì di rompe le palle. mi vuoi spegne o no?"
Da Proceno torno martedì forse mercoledì mi farò viva.
Oggi ero a casa a studiare, come ieri e come l'altro ieri, davanti al pc.
Alle 14:50 rientra la mia coinquilina, non la giornalista, la psicologa (luli), che sta facendo il tirocinio in una comunità. Si siede sul letto di fronte la scrivania e mi racconta la giornata tra i "tossici" (lo so che è un termine dispregiativo, ma vi assicuro che per noi invece è affettivo, ormai anche noi ci siamo affezionati ai personaggi principali, un blog ci starebbe bene su sti tipi). E mentre si era li io a ticchettare e cliccare al pc e lei a fare blablabla, decide di affacciarsi alla finestra di camera mia.
Dalla mia finestra si vede perfettamente l'entrata della metropolitana e si vedono le teste dei passanti che man man si inabbissano sempre più sotto il livello stradale.
Dicevo, nell'attimo in cui si affaccia il suo blablabla si trasforma in "Arte affacciati che c'è un casino qua sotto."
Infatti per strada c'erano i vigili urbani nel bel mezzo della corsia del tram che fischiavano e gesticolavano, più in là, vicino l'altra entrata della metro c'erano 3 mezzi dei VVFF e un'autoambulanza.
La metro era chiusa.
Siamo rimasta affacciate, alla finestra qualche minuto, io poi mi sono rimessa al pc e luli continuava a guardare alla finestra, ha visto di sfuggita che l'ambulanza si stava chiudendo e andando via dentro il policlino li affianco.
Era un ragazzo, un ragazzo di 23 anni. 23 anni io li faccio mercoledì.
23 anni e mi rendo conto che se anche sono sempre qui a lamentarmi voglio realizzare un sogno, voglio avere i cari al mio fianco,voglio aspettare con ansia l'uscita del prossimo disco dinonsochicavolodicantantemistapassandomoperlatesta, voglio andare a ballare, e 3000 piccole cose, che ti fanno piacere la vita, che ti fanno avere voglia di vivere.
23 anni e non avere un sogno, non avere un pensiero caro, una cazzata da fare è triste.
23 anni e non pensare ai cari, alle persone che fanno il loro lavoro, a quelli che fanno una passeggiata, non pensare a se stessi.
Oggi ho "visto" un ragazzo di 23 anni tentare il suicidio sotto il treno della metropolitana. Non so se sia sopravvissuto.
Modalità lamentosa on:
"Ho sonno, ma non ho voglia di spogliarmi e mettere il pigiama.
Devo studiare, ma non ho voglia di passare da un file all'altro e da un programma all'altro con tutta questa disinvoltura con dui dovrei, che poi mi impiccio coi comandi e ci metto un sacco di tempo a ritrovarli. Poi vorrei sapere perchè li fanno simili e non proprio identici e precisi così uno non si impiccia e poi perche ne devo tenere autocad in italiano, rhinoceros in inglese e photoshop che in basa al comando è in inglese o italiano.
Vorrei scrivere qualcosa di sensato, ma non c'ho voglia e soprattutto non ho idee.
L'unica cosa che voglio fare è andare a ballare, strano visto che per farmi uscire di solito mi devono convincere e implorarmi. Però voglio andare a ballare, e non c'è nessuno che ci vuole venire, tutti impegnati per questo maledetto concorso di progettazione che il mio prof. ha deciso di fare. Si lo so che devo farlo pure io. Ma voglio andare a ballare un pò di sano punk, rock, ska. qualsiasi cosa tranne latini americani e house. E oltre agli amici latitanti ci si mette pure sto tempo del cavolo. Fa un freddo cane che quasi quasi ricaccio il piumone e il cappotto. Io volevo andare ad ostia a ballare sul mare. Non sono mai andata a sentire musica decente sul mare.
E poi voglio andare in vacanza. lasciare questo maledetto pc per alemo un paio di giorni, e invece lui sarà davanti ai miei occhi per almeno un altro mese e mezzo!
Bastardo!! In questo momento vorrei che esplodesse, ma so che se solo lo facesse butterei via un sacco di studio e impazzirei al solo pensiero di rifarlo d'accapo e di dover ricomprare il pc. Quindi è inutile sperare che esploda, anzi è meglio sperare che resti così com'è, o magari anche un pochino più potente così non ci mette un'ora per fare un renderino del cavolo."
Modalità lamentosa off.
E dopo questa bella lagna in stile persona che conosco (ogni riferimento a persone realmente esistenti è pura casualità), vi metto due link su notizie di cui non ve ne pò fregà de meno ma che sono i primi articoli (tra l'altro anche di prova) di una futura giornalista che diventerà la più famosa in Italia, o meglio la mia coinquilina, che ha iniziato da qualche giorno il praticantado.
1. uno è questo.
2. l'altro è questo.
Buona lettura!
Finalmente ho visto x-man3!! Bello bellissimo.
Un film visto con un'amica malata come me per i fumetti, ma che forse avrei preferito vedere anche con 3 persone a cui voglio molto bene, ma che per lontanza non ci sono. Lo so il film in fondo non è sta grande storia che ti cambia la vita, ma sono proprio queste cose che ti fanno tornare bambini e desiderare il guanto con le lame di logan wolwerine (ho visto la pubblicita tra un cartone e l'altro di mattina), che ti fanno relazionare con le persone a cui vuoi bene proprio come se fossi un bambino, con scatti di gioia, allegria, innocenza spudorata...insomma non saprei nemmeno descriverlo, ma so che mi sento bene quando torno bimba
Inutile dire che una delle 3 persone è il mio amato D., che cause universitarie mie e sue è lontano da me.
L'altra assurdamente è mio fratello, lontano all'incira un 18 di ore di volo da qui. Si l'uomo che riesce a farmi innervosire anche solo se passa davanti la porta di camera mia (diciamo anche che non sno la persona più rilassata sulla faccia della terra), ma con cui ho visto alcuni dei migliori film d'azione, o di paura o fantastici tipo: Matrix, tutti gli x-files, The forgotten, Saw (che non voglio mai più rivedere), Arancia meccanica, Eyes wide shut, I ragazzi dello zoo di berlino, Trainspotting (che insieme a matrix abbiamo visto mille volte), Full metal jacket, Black hawk down...e sono sicura che gli x-man un pochino gli sarebbero piaciuti, anche se lui dice che io ho gusti del cavolo, so che avrebbe fatto come Harry potter, che quel pomeriggio di un'annetto fa non mi voleva far vedere, ma che poi appena è iniziato non si è scollato finche la tipa non gli ha ricordato tramite squillo che dovevano uscire. E sono sicura che dopo il film avremmo fatto i deficenti a far finta di tirar fuori le lame dalle mani e sparare con gli occhi, come quando eravamo piccoli che giocavamo con gli he-man (si scirve così vè?)
L'ultima, ma non meno importante è Simo, non so se le sarebbe piaciuto, ma so che mi sarei divertita a vedere la sua faccia scocciata e shoccata per ogni volta che avrei fatto la cogliona a imitare gli x-man. Ultimamente tra studio e cacchi vari ci si vede sempre di meno, ma appena avrò il motorino (mi sento molto 14enne in questo momento) qui cambierà tutto!
Qui mi nasce una riflessione, ma come io che sono molto esigente e un pò possesiva nei rapporti, ho le persone a cui voglio più bene anche più lontane da me? Io che vorrei avere sempre tutti intorno a me. Io che quando avevo 16 anni professavo di non volere mai e poi mai il ragazzo di fuori isernia che senno uno come si fa a vedere tutti i giorni?
E così non è sono tutti lontani, inutile dire che il penultimo anno di liceo mi misi con D. che è di un paesino lontano 30 minuti da isernia (uno dei più lontani).
Sarà che ho sempre pensato che io essendo un pò burrosa sarei stata una strafiga nell'800 e a questo punto credo che mi sarei trovata anche abbastanza bene nel ruolo della dama romantica, che soffre per la lontanaza dei suoi cari, ma che li ama e li difende strenuamente fino all'ultimo giorno.
Conclusione di queste parole buttate al vento: ho sbagliato a nascere perchè o nascevo x-man oppure dama dell'800. (Inutile dire che preferirei x-man).