Oggi va male!
Va male per tanti motivi, ma il principale è l'inverno.
Già vi vedo che pensate ecco qua mo ci proprina il solito post sull'inverno che sta per arrivare e lei pensa all'estate appena passata. Oppure su quanto ama l'inverno che è bello stare al calduccio a guardare fuori...
Bene se avete pensato la seconda cosa ci siete vicini.
Oggi a Roma fa freddo e quindi ne deduco, data anche la data (ma come sono intelligente e simpatica oggi), che stia per arrivare l'inverno. Di questo dovrei essere contenta dato che a me l'inverno piace (diciamolo di stagione non ne schifo nessuna, ognuna ha i suoi pro e anche i contro), ma il problema...il problema è questo:
l'inverno di Roma NON è UN VERO inverno.
E' un inverno finto!!
Si finto.
E' finto perchè nell'inverno romano c'è solo il mese di novembre, beninteso (oggi sto sull'intelletualoide) non che a dicembre e gennaio si vada in bichini anzi. Intendo dire che il clima è sempre quello un freddo di quelli umidi che ti entra per benino dentro tutte le ossa nessuna esclusa, anche incudine e martello per intenderci, che pare che c'hai sempre i capelli non asciugati bene. E di consegnuenza piove, vabbè piove in tutta italia, si ma qua piove oggi, piove domani, piove dopodomani e piove pure dopodopodomani il tutto senza cessare mai (avrei potuto usare "senza soluzione di continuità", ma è un termine che odio perchè mi pare che invece che sprecare ben 4 parole ne si potrebbe usare solo una in modo da sbrigarci un'attimino), anche se però ogni tanto ci sono quelle due domeniche di sole a stagione che rendono roma più magica di quella che è. però so due su un milione di giorni...
L'inverno vero, invece, (e sennò tutta sta disquisizione a che serviva?) almeno per me:
-è quello in cui il freddo è secco, che scende sotto lo 0, ma senza umidità che ti fa sentire 10° pari a -10°,
-è un freddo che quando sei tutta imbaccuccata sotto la sciarpa di lana che si vedono solo le pupille e respiri, la nuvoletta di vapore esce cmq dalla sciarpa,
-è un freddo che quando non hai la sciarpa il naso ti si gela appena apri la porta di casa e poi man mano ti gela tutte le guancie se poi c'è un pò di vento pare che il ghiaccio ti stia tagliando la faccia,ed è una sensazione bellissima,
-è un freddo che le mani diventano rosse e gelide come il naso cioè appena apri la porta di casa ed è così bello muoverle tutte intirizzite,
(e non mi venite a dire che succede pure a roma perchè è una cosa completamente diversa questa che dico io è quasi un'esperienza mistica e soprattutto non c'è quell'odiata patina di umdità che rende il tutto viscido)
-è un freddo che quando nevica fa caldo perchè 0° sembrano una manna dal cielo, è un freddo che se la notte di capodanno c'hai su un vestititno più leggero perchè sei andata a ballare o perchè sei stata nel caldo asifissiante delle case ringrazi il cielo di esistere,
-è un freddo che quando piove lo fa al massimo per un giorno poi si riappropria della situazione, perchè l'umidità non gli piace nemmeno a lui,
-è un freddo negli ultimi anni dispettosi, perchè quando torni per il fine settimana da roma fa -5 e poi il lunedì che tu sei in quel di roma lascia spazio alla neve, e già lì rosichi, se poi tua mamma e tuo papà ti mandano anche la foto delle già belle montagne, che si vedono dalla tua finestra, tutte innevate rosichi ancora di più, se poi ti mandano anche quella della tua macchina che da blu è diventata magicamente bianca odi roma dal più profondo del cuore,
-è un freddo che quando nevica e ti affacci al balcone la sera e guardi Pesche (un paesino lì vicino) è sempre natale col presepe più bello che tu conosca,
-è un freddo che quando il 26 dicembre decidi di andare a vedere un posto in montagna con tuo zio, ovviamente da raggiungere a piedi ti accoglie con 80 cm di neve e anche se hai i jeans ti ci butti dentro portandoti dietro tuo cugino piccolo e le sue urla,
- è un freddo che quest'anno vivrò poco e già mi manca!!
Artemision || 16:57 ||
giovedì, 19 ottobre 2006
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L'ho sempre pensato io di essere ipocondriaca e facilmente influenzabile sulle malattie...sarà per questo che non ho scelto di seguire la carriera di mammà?
Di 3 cose ho paura: che mi succeda qualcosa agli occhi (già così sono cecata),che non riesca a respirare e che il cuore mi faccia qualche scherzetto.
Insomma sta di fatto che domenica all'una di notte ero ancora sveglia perchè non respiravo bene. Perciò mi alzo apro la finestra respirando un pò di aria pulita della bella roma, bevo un pò d'acqua, chiamo D. facendolo spaventare e nel frattempo meditavo su quale delle mie coinquiline svegliare, le opzioni erano:
1° Madda la coinquilina che studia medicina...però ha appena iniziato il terzo annno, e mi sa che non ci capirà niente.
2° Luli la conquilina che studia psicologia e che mi potrebbe dare un sostegno psicologico
3° Angy la coinquilinache studia scienze della comunicazione e che tra tutte meno ci capirebbe...però è l'unica che non aveva i corsi.
Sicchè la scelta ricade su Angy, tanto tra tutte non ci capiva un cavolo nessuno, però almeno la mattina dopo non c'aveva da fare.
Alal fine ci ritroviamo a berci una camomilla Angy, Luli (che nel frattempo si era svegliata dato che dorme in camera di Angy) ed io. Io che tremavo tra freddo e paura e loro che cercavano di calmarmi.
Dato che proclamavo di non voler dormire fino a che non mi passava luli, da anima pia qual'è, si è sacrificata ed ha dormito con me.
Lunedì abbastanza tranquilla mi reco a fare l'esercitazione di Architettura degli interni, inutile dire che io nella casa che ho ristrutturato non ci vivrò mai.
Nello spostamento da una lezione all'altra e quindi da un edificio all'altro, che saranno un 100 metri, mi sento di nuovo poco bene, mi siedo aspetto un pò (tanto in aula non si poteva entrare per la troppa gente quindi chissene della lezione), chiamo la mamma che mi dice di andare in farmacia a prendere il ventolin (lo spruzziono per gli asmatici), pare passarmi. Al solo ingresso nell'aula dove c'era la lezione di laboratorio urbanistico, mi risento poco bene...sarà stata l'aria che si respirava...
Torno a casina e tra mamma e Madda (la coinquilina quasi medico) mi convincono ad andare al pronto soccorso al policlinico.
Al policlinico c'erano un sacco di persone che stavano male, ma male davero, un ragazzo su una barella era tutto sporco di sangue che tenevano su una barella in corridoio, diciamo che l'educazione non era proprio di casa per i medici del prontosoccorso.
Non so se ritenermi fortunata perchè mentre faccio l'accetazione c'è un'infermiera di quelle belle buzzicone romane che mi prende e praticamente non mi fa l'accettazione ma mi misura direttamente l'ossigeno nel sangue con un aggeggio che va poggiato sul dito e mentre me lo fa mi cazzia perchè essendo fuori sede devo chiedere la sospensione del medico di dove vivo per farmene assegnare uno qui...ma in un altro momento no? alla fine mi rimanda a casa. in tutto sono stata esattamente 10 minuti nel prontosoccorso.
Ritorno a casa, richiamo la mamma e vengo spedita al Pertini, un altro ospedale dove c'è un vecchio collega della mia mamma e che mi visiterà.
Apparte che il pertini è molto più bello del Policlinico (umberto1), e i medici e le infermiere molto più gentili, anche se dovevi chiedere un informazione.
Il dottor V. che mi ha visitato è stato educatissimo e molto gentile e si è messo anche a chiacchierare con me e madda reputandoci due matte per quello che studiavamo (ma tanto è matto anche lui).
Sarà perchè lavora in Medicina (il reparto) e li ci sono tutti i vecchiettini, ma è stato molto chiaro e gentile nel spiegarmi le cose e lo ha fatto anche con molto tatto.
Tutta questa gentilezza e "tattezza" per dirmi che alla fine non tengo niente, anzi con tutto che fumo (ovviamente serebbe meglio se smettessi) sono sana come un pesce dal putno di vista organico. Dal punto di vista della testolina soffro di piccole crisi di panico. Io che soffro di panico? Ma dai non si è mai visto...mica evito di prendere la metro perchè c'ho il terrore degli attentati, mica quando sono in ascensore pesno che si potrebbero rompere i cavi nononononono. non sono io, sarà qualcun'altra.
E invece pare sia proprio io, perchè il dottor V. ha voluto parlare con mammina ("tra colleghi ci capiamo meglio,e così la tranquillizzo"), sta di fatto che dovrei prendere degli ansiolitici, ma è meglio che non li prenda perchè sono troppo giovine e sarebbe meglio risolvere il problema razionalmente.
Quindi niente goccine, ma tante camomille e tanta riflessione per capire che cosa c'è che mi turba.
Ed è qui che vi voglio, cioè è qui che volevo arrivare con tutto sto discorso, mia mamma si è messa in testa che dobbiamo parlare per risolvere il problema. Ma come si fa a farle capire che:
1° non riesco a trovare alcuna causa scatenate tutto sto panico, anche perchè l'unica cosa che poteva essere era l'esame che ho dato a settembre...e di tempo ne ho passato.
2° se proprio avessi bisogno di parlare me ne sarei accorta e ora sia D. che simo che più o meno tutto il mondo lo saprebbero e pure lei, perchè vuoi o non vuoi alla fine con lei ci parlo cmq.
Oltre che per questo vi ho raccontato tutto questo perchè finalmente posso quasi considerarmi paranoica e poi nessuno mi può far spaventare o dire cattiverie o fare ingiustizie che sennò poi cado nel panico e mi sento male.
Perciò mi dovete trattare non bene di più. :D
Artemision || 21:25 ||
mercoledì, 11 ottobre 2006
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Come la maggior parte di noi, ad isernia potrei dire tutti, sono stata educata secondo la morale cattolica. Anche se mia madre che come dice lei è "una donna di scienza", allo stesso tempo è molto catolica, ma non di quelle che vanno la domenica o alle feste comandate a fare la sfilata di moda in chiesa. Lei è cattolica perchè ci crede perchè prega per le persone e perchè fa quello che fanno anche gli atei o persone di altre religioni: aiuta gli altri con il cuore. Lei crede ma non ostenta la sua religiosità anzi disapprova tutto ciò che è la chiesa e le sue manifestazioni.
Ha sempre avuto un rapporto strano con il parroco della nostra chiesa. Per sposarsi non ha voluto la festa. Lei e mio padre sono andati dal parroco e gli hanno chiesto se li avessi sposati il giorno dopo ad una certa ora, nonostante le storie del parroco sul corso prematrimoniale il giorno dopo mia mamma ha chiamato i fratelli sparsi per l'italia un'ora prima che si sposasse e gli ha detto "Fra un'ora mi sposo!", ed è andata in chiesa col vestito di tutti i giorni e con un totale di 15 persone invitate tra lei e mio padre.
Con la comunione mia e di mio fratello ha fatto di nuovo storie col parroco. Avevo 7 anni quando ho fatto la comunione e ciò fu dovuto al fatto che mia mamma non aveva tempo per accompaganre separatamente me e mio fratello al catechismo perciò ricatto il prete "o la fanno insieme o non la fanno per niente". Sulla cresima non si è nemmeno discusso, mia mamma ci disse "quando volete ve la farete".
Tutto questo per dirvi che anche se la mia famiglia non è praticante o cattolica fervente ha educato me e mio fratello in un certo modo, non siamo molto credenti diciamo pure quasi per niente, ma siamo delle brave persone, non dei santi assolutamente non voglio dire questo, ma mai e poi mai faremmo del male ad altre persone.
Mentre ci sono persone che la morale cattolica la insegnano e si spacciano per persone buone e caritatevoli e nel frattempo fanno questo.(cliccate sulla parola)
Artemision || 14:07 ||
mercoledì, 04 ottobre 2006
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Non che sia mai andata via, ma non ero molto presente.
L'esame finalmente è stato verbalizzato, non proprio benissimo, credo di avere un abonamento a questo voto per la materia in questione.
Poi notizia delle notizie il motorino è qui!!!
Infatti ieri pomeriggio sfrecciavo allegramente dalle parti di piazza bologna e anche sotto l'università dato che ho voluto fare un giro di ricognizione. In realtà avevo il terrore di perdermi stamane andando all'univ.
Oggi sono ricominciati i corsi e di conseguenza ci sono i buoni propositi a cui non terò fede:
- riuscire ad organizzare il viaggio a New York per natale così forse rivedo mio fratello, certo che se mio padre ogni volta ne trova una nuova misà che non si parte.
-cambiare il template che questo mi ha un pò stufato... (fatto, che ne pensate?)
- fare la ciclette minimo 3 volte a settimana, mica l'ho comprata solo per riempire la stanza...
- perdere almeno 4 kg prima di dicembre, se ne perdo di più non mi fa schifo, anzi
- dare l'esame di storia dell'architettura antica e medievale a dicembre, che anche se il mio nick proviene da un tempio che faceva parte delle 7 meraviglie, mi sono un pò scocciata di vedere questi importantissimi ruderi che mi girano sotto forma di libri per casa...
- (ipotizando che vada a natale a new york) riuscire a riportare un pensierino per tutti in 20 kg di valigia, non morire di freddo e non mandare in rosso il conto di papà su cui ho la carta di credito.
- dare a febbraio gli esami di Laboratorio di Urbanistica (bleah, meno male che è l'ultimo), Architettura d'interni (alè, questo mi piace) e Storia dell'architettura moderna (così forse riuscirò a non confondermi con Borromini e Bernini, ma ci credo poco).
Il programma per i prossimi 6 mesi è fatto. Vedremo man mano come si svolgerà.
Nel frattempo vi segnalo questo blog a cui partecipo anche io e che trovo un'idea molto carina.
Artemision || 15:13 ||
lunedì, 02 ottobre 2006
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