E per festeggiare tutti insieme ecco a voi la torta:

Non preoccupatevi ne ho una di riserva...un pò troppo finta ma bellissima:

Artemision || 00:08 ||
mercoledì, 24 gennaio 2007
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Ti svegli dopo 3-4 ore di sonno nemmeno particolarmente soddisfacenti (la notte prima nn è che nn avevi voglia di dormire, semplicemente morfeo ti schifava e di incontrarti non ne aveva voglia...chissà quale splendida donna stava abbracciando, e come dargli torto dal non volerne sapere di te?)e vai ad una lezione di sabato mattina.
Una lezione di sabato mattina, già che è di sabato ti fa passare la voglia di andarci, poi ci aggiungi che è la materia che più nn riesci a sopportare quando sei all'uni, ma che quando torni a casa ti piace, poi che sai già che in realtà lezione nn c'è ma ci saranno solo revisioni col prof, un prof che nn vi apprezza e che per questo nn vi fa mai revisione.
Ti risvegli sull'autobus quando sali e con le cuffiette nelle orecchie ti senti urlare "a tossica" e vedi che tutto l'autobus ti sta guardando male (avevo messo anche gli occhiali da sole per nn far vedere come stavo...e nn stavo nemmeno abbigliata nel solito stile...) poi ti accorgi che artnera è sullo stesso tuo autobus causa turno di lavoro in aula informatica.
Facciamo il tragitto insieme e ci separiamo al semaforo che separa le due sedi della facoltà e pensi che un viso amico a prima mattina, soprattutto sull'autobus è quello che ci vuole per riprenderti un pò, ma non capisci da cosa.
Sei in ritardo e la cosa ti scoccia e non poco, ma per fortuna è in ritardo anche il prof. Metti la prima firma già sapendo che non hai voglia di stare lì fino alla seconda firma. Dopo un'ora ritieni doveroso fare un pausa caffè e vai al bar con vale, audrey e vi raggiunge anche artnera, dopo il caffè è doverosa la sigaretta con artnera, mentre le altre risalgono a studiare, nel frattempo due tizi vestiti con tuniche viola e arancione vi avvicinano e vi chiedono 10 centesimi, sono gentili, educati, sorridenti e teneri, vi lasciano un messaggio spirituale "da leggere quando avete un pò di tempo...sappiamo che siete studenti di architettura e voi tempo non ne avete mai" (perchè gli altri si?che reputazione abbiamo noi studenti di architettura?), art lo infila in tasca e ritorna al lavoro, tu alla tua aula che poco ti piace per tutto quello già detto.
Stai un'altra oretta, fai finta di studiare...ma vedi un quadro di Pollock sullo schermo al posto della tua planimetria il che ti fa pensare che è il caso di tornare a casa, perciò parecchio delusa per sta cosa rifai lo zaino e saluti le altre, passi da artnera le dai appuntamento alla sera e te ne vai per via Flaminia con Silvetri nelle orecchie e pensi che "Roma è bella, bellissima ancora" perccorendo l'identica strada di tutti i giorni ma con sentimenti diversi perchè "non è più come prima", cosa non sai, ma va bene così e la giornata sembra quasi aver preso una svolta e pensi di volerci scrivere un post.
A casa ti ritrovi a ripetere storia con le coinquiline che ti hanno invaso camera coi loro pc e che si lamentano che word è un programma di cacca. E pensi a te che ne usi minimo 2 insieme se ti va bene e che con la semplicità di word non hanno niente a che fare, e pensi ancora (a volte continuando a pensare pensi che il cervello dovrebbe smetterla di pensare) che però è meglio così che a te di fare una tesi tutta scritta che poi nessuno legge non ti va...almeno a noi le tavole le guardano...2 o 3 ma le guardano, non attentamente ma le guardano...più o meno.
Pranzi e hai ancora fame.
Dopo il caffè la tv ti ammalia come suo solito quando hai sonno e per fortuna c'era Batman, il primo, quello con jack nicholson (che stai apprezzando sempre più) e kim basinger che ti chiedi perchè sia lì e che se non fosse stata per la doppiatrice poteva essere qualsiasi altra biondina in voga al momento.
Studiacchi, ti vesti e fai tardi per andare a casa di Maire per preparare la cena che doveva essere per un esercito, ma che poi in realtà era solo per 8 persone.
Nel preparare la cena sei inzialmente contenta, ma poi ti adombri e nemmeno il vino bevuto durante il pasto ti aiuta, anzi se può peggiora la situazione (giusto per deludere artnera che ti dice sembre che quando sei brilla sei la persona più solare del mondo) e le urla di eccitazione (dovute a cosa proprio non sei più in grado di capirlo...e pensi che prima eri anche tu così) delle tue amiche certo non aiutano, ma anzi fai battutine acide per tutto il tempo rendendotene conto solo quando ormai avevi già parlato a vanvera e quasi quasi ti saresti voluta tagliare la lingua.
Artnera ti accompagna nella passeggiata che separa casa di maire dalla tua, mentre l'unico motorizzato lascia gli altri a san lorenzo e la viene a riprendere, e pensi che a volte inziare e concludere la giornata nello stesso luogo con la stessa persona, da cui stai ricevendo molto e dando zero, è bello bellissimo, ma non basta e non capisci perchè, sai solo che in questo momento non è soddisfacente come lo sarebbe in altri.
Sali a casa, bevi un bicchiere d'acqua, chiami D. gli dici che sei a casa, accendi il computer e scrivi questo post, ma non è il post che avevi in mente stamane e non capisci perchè.
Artemision || 00:25 ||
domenica, 21 gennaio 2007
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Niente di grave è che oggi l'ho ascoltata insieme ad altre sue canzoni e mi sono resa conto di alcune cose.
Ho pensato a quando mia mamma (sua fan sfegatata) ci faceva ascoltare le sue canzoni e noi le urlavamo sempre di spegnere lo stereo.
Invece ora mi accorgo che ne conosco tantissime di sue canzoni proprio grazie a mia mamma, anche certe sconosciutissime e mi piacciono. Mi piacciono e mi riappacificano col mondo perchè mi fanno tornare bambina e perchè vuoi o non vuoi hanno fatto parte della mia vita da sempre e allora la devo prendere così senza farne un dramma, ma anzi esserne felice. Ecco così giusto per fare un post melenso, che forse ce la leggo solo io tutta sta sdolcinatezza, ma va bene così.
PRENDILA COSI'
BATTISTI-MOGOL
(One, two.. one, two, three, four)
Prendila così.
Non possiamo farne un dramma.
Conoscevi già, hai detto,
i problemi miei di donna.
Certo che lo so,
certo che lo so.
Non ti preoccupare
tanto avrò da lavorare.
Forse è tardi e rincasare vuoi?
No, che non vorrei.
Io sto bene in questo posto.
No, che non vorrei.
Questa sera è ancora presto.
Ma che sciocca sei,
ma che sciocca sei.
A parlar di rughe,
a parlar di vecchie streghe
meno bello certo non sarai.
E siccome è facile incontrarsi
anche in una grande città
e tu sai che io potrei, purtroppo
(anzi spero), non essere più solo,
cerca di evitare tutti i posti
che frequento e che conosci anche tu.
Nasce l'esigenza di sfuggirsi
per non ferirsi di più.
Lasciami giù qui.
E' la solita prudenza.
Loro senza me, mi hai detto,
è un problema di coscienza.
Certo che lo so,
certo che lo so.
Non ti preoccupare
tanto avrò da lavorare.
Forse è tardi e rincasare vuoi?
No, che non vorrei.
Io sto bene in questo posto.
No, che non vorrei.
dopo corro e faccio presto.
Meno bella certo non sarai!
E siccome è facile incontrarsi
anche in una grande città
e tu sai che io potrei, purtroppo
(anzi spero), non essere più solo,
cerca di evitare tutti i posti
che frequento e che conosci anche tu.
Nasce l'esigenza di sfuggirsi
per non ferirsi di più.
Prendila così.
Non possiamo farne un dramma.
Così giusto per inciso Mogol da quando scrive canzoni per d'alessio-tatangelo è proprio calato di brutto, e questo nn possiamo prenderlo così!
Artemision || 16:02 ||
martedì, 16 gennaio 2007
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Lo so sono una pigrona, ma voglio che le immagini parlino per me perciò vi metto il link alle mie foto:
basta cliccare qui.
Artemision || 17:33 ||
venerdì, 12 gennaio 2007
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Sono tornata.
Sono viva.
Sono vegeta.
un pò acciaccata ma bene.
un pò svogliata, ma riprenderò il ritmo.
un pò stanca, ma cercherò di riposarmi.
un pò impegnata, ma prometto di frmi viva il prima possibile.
Artemision || 22:55 ||
martedì, 09 gennaio 2007
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