In questi giorni stiamo preparando gli esami di restauro e ve ne sarete accorti dal post precedente in cui delivaro sui degradi che le superfici possono avere.
Proprio per prepare le tavole di questa parte dell'esame sto passando un sacco di tempo con Artnera, la quale possiede un blog che aggiorna pochissimo, diciamo anche mai, ma ha scritto un post tutto per me, un post romaniticissimo. Se solo avesse più voglia forse diventerebbe una bolggher più seria di me!
Siccome io vengo accusata da lemar di essere sadicamente pratica e da Artnera/tossica/licheno tossico di essere poco romantica soprattutto in questo periodo volevo ricordare alla mia tossica preferita quanto anche io le voglia bene, nonostante glielo dimostri con i miei soliti modi poco gentili!
Ecco tutto qui!
Per il resto un fine settimana in cui nn è successo niente di particolare, ma molto bello.
Venerdì è arrivato D. poi cena con l'ex coinquilina qui vicino casa e poi quando è arrivato il boy di lei siamo andati tutti a prendere qualcosa da bere inutile dire che il momart (si scriverà così, insomma quello in viale XXI aprile) era stracolmo...e di conseguenza siamo andati a san lorenzo dove ti incontro nel bel mezzo del mercatino che c'era in piazza Simo scesa da montemario fin qua giù senza dirmi niente (gemellina mia e vabbè che nn stiamo più tanto insieme, ma questa me la sono legata al dito).
Sabato ed oggi li ho passati spalla a spalla con Artnera al pc, abbiamo finito il lavoro ora nn resta (un lavoretta da 2-3-giorni aiutooooooooo) che impaginarlo e vedere i metodi di pulitura di tutte queste zozzerie che abbiamo individuato, lo so che a voi nn interessa, ma così mi tengo su un promemoria. Bhe ovviamente non è che son stata tutto il tempo con Artnera, c'era anche D. in questi giorni...un pò di romanticismo per una cinica come me ci vuole anche ogni tanto.
Questa settimana comincia la corsa a finire il lavoro di restauro, venerdì abbiamo la consegna definitiva e indovinate in che giorno la mia gemellina Simo e mua medesima compiranno gli anni? Esatto giovedì ovvero il giorno prima! sigh manco lo spumante quest'anno doppio sigh.
Un post sconclusionato per una serata un pò vuota, ma va bene così!
Artemision || 22:45 ||
domenica, 03 giugno 2007
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Macchie?
Umidità?
Patina?
Croste?
Risalita capillare?
Infiltrazioni?
Patina biologica?
Depositi superficiali?
Alterazioni Cromatica?
Polverizzazione?
Incorstazioni?
Efflorescenze?
spazzola di ferro e candeggina: e tutto torna nuovo, soprattutto la tua chiesa.
In più ricordate come monito che tutto è ricoperto di patina, anche voi, nn ve ne accorgete ma se guardate bene avete licheni e muschi ovunque ve lo assicuro io, sotto la guida fidata del lessico normal.
Per esser precisi il mondo è ricoperto di patina, l'universo è ricoperto di patina o meglio la patina è l'universo!
Artemision || 19:32 ||
giovedì, 31 maggio 2007
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Ero in viaggio che guardo le montagne e le campagne laziali, aspettando di incontrarne qualcuna conosciuta, dato che era una bellissima giornata con un sole splendente e molto caldo.
Poi però mi stanco di guardarle e guardo la strada che passa sotto il ponticello che stiamo attraversando, mi pare familiare, ma non la riconosco, allora la guardo addentrarsi nel paese. All'inizio del paese ci sono delle casette basse, l'una in fila all'altra, che seguono le strade della prima parte del paese.Su queste casette svetta una cisterna dell'acqua...la osservo si mi è familiare, ma chissà quante volte l'avrò vista tornando a isernia. Magari non ci avevo mai fatto caso però mi è rimasta impressa.
Il treno continua la sua strada, molto lentamente, pare stia quasi per fermarsi, ed è nell'attimo in cui cambia la prospettiva che la vedo, la riconosco subito.
E' passata un anno esatto dall'ultima volta che l'ho vista. Ma il campanile è sempre lì.
Ho riso, ho pianto e poi ho riso e pianto nello stesso momento. Volevo fermare il treno e scendere. Scendere per poterla rivedere, riaccarezzare le pietre del porticato e guardare la scalinata dal porticato (che vi credete mica salivo facendomi quell'infinità di scalini, no. no. no io da grancomodona che sono sono sempre arrivata da un vicoletto laterale). Scendere dal treno per poter spingere la porticina laterale e trovarmi completamente al buio nella navata secondaria e poi man mano che gli occhi si fossero abituati al buio, vedere tutti i particolari che abbiamo studiato e odiato, ma che ora al solo accarezzarli so che mi innamorerei, come ho già fatto la prima volta.
Ma fermare il treno per andarla a trovare e magari sedermi, con un frutto lavato nel ruscelletto lì accanto, sul muretto dove aspettavo che arrivassero le ragazze e dove abbiamo mangiato e riposato insieme non sarebbe la stessa cosa.
Mancherebbero loro.
Mancherebbe lo spirito con cui andavamo lì
No. Non sarebbe la stessa cosa. Perciò al momento mi accontento che resti un'amore a distanza quello tra me e "la Libera".
Nel frattempo che scrivotutto questo sulla mia moleskine il treno è arrivato a Venafro quindi in suolo natio. Perciò torno a guardarmi le mie montagne ancora per poco dato che la prossima fermata è la mia e si scende.

Il lettore Mp3 suonava: No surprise dei Radiohead.
Artemision || 11:27 ||
mercoledì, 01 novembre 2006
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Come promesso ho fatto le bamboline, che precedentemente aveva realizzato Simo. Vi ripropongo il link del sito da cui le ho realizzate.
Lemar Maire Artemision



Simonetta Valeria


Artemision || 15:00 ||
mercoledì, 15 marzo 2006
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Il soprannome spice ci è stato dato da un nostro compagno di corsi e un gruppo lo siamo per davvero visto che motli esami li diamo insieme tipo Rilievo.
La nostra cara Simo si è dilettata nel fare la bambolina di ognuna di noi su un sito da me segnalato, perciò abbiamo deciso che ognuna di noi avrebbe "disegnato" le altre per come le vedeva, al momento l'unica che si è cimentata è stata lei, appena potrò lo farò anche io. ecco a voi il risulatato:
Lemar Maire
Artemision
Simonetta Val
eria
Artemision || 19:09 ||
domenica, 05 febbraio 2006
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Come al solito sono impanicatissima, è il giorno prima dell'esame che ormai ci portiamo dietro da marzo.
Lo so che è normale avere paura ed essere sempre indietro il giorno prima dell'esame, ma perchè mio padre nn lo capisce??
Oggi mi chiama chiedendomi che faccio e alla mia risposta sullo studio replica con: "Ma perchè sei molto indietro?". Cioè è il giorno prima, è come se tu avessi aperto ora il libro.
E' vero che nn l'ho fatto, ma anche se lo stessi studiando da due anni,nn lo saprei comunque.
Ah i genitori, ma loro com'erano da giovani???
Artemision || 14:10 ||
martedì, 31 gennaio 2006
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La prima volta che l'abbiamo vista era semplicemente la prima chiesa della lista che ci eravamo prefissate.
Siamo arrivate dalla via che è sotto i suoi piedi e ci ha subito riempito gli occhi, trasformando quella che era iniziata come una triste giornata di fine inverno in cui avremmo dovuto vagare per tutto il dì nei paesini della ciociaria, alla ricerca di un tema d'esame che ci piacesse, in un attimo di pura gioia che si vedava riflesso nei nostri visi.
La nostra faccia diceva "E' bellisima, è lei". Poi abbiamo percorso la scalinata, quel percorso ascensionale che i fedeli facevano per arrivare al Signore, col quale si riempivano l'anima di fede, mentre noi la riempivamo d timore nei confronti della bellezza di questa chiesa.
Così è nata la nostra avventura se così si può chiamare ci siamo proprio innamorate di questa chiesa, tanto che è diventata il nostro tema per l'esame di Rilievo dell'architettura.
E proprio come si ama una persona l'abbiamo esplorata prima tutta poi piano piano, pezzetto per pezzetto, fino a conoscerne ogni suo angolo e poi a perdere quel senso di pudore iniziale, dovuto nn a ciò che simboleggia, ma proprio a quello che lei trasmette, questo senso mistico così forte che ti penetra nelle ossa e lo senti adddosso in ogni suo punto.
Il lavoro di gruppo su di lei, questa meticolosa misurazione (che poi tanto meticolosa nn è), ma comunque vi assicuro un lavoraccio, ci ha unito, diviso e nuovamente unito.
E' difficile la convivenza in momenti di tensione come un esame universitario, però anche questa volta ce l'abbiamo fatta e nn ci resta che sperare che vada tutto bene
Ora che l'esame è vicino e che il nostro primo amore si è trasformato in odio e poi di nuovo amore, diverso dal primo, quasi materno (come se lei fosse nostra figlia), mi manca
e mi manche
r
anno le afose giornate estive che la ciociaria regala, che abbiamo passato al suo interno misurandola con tutto cioè che ci era possibile.
Un giorno sono sicura ci tornerò, ma nn come stuentessa di architettura, sua torturatrice, ma come turista, o magari come invitata ad uno dei nostri matrimoni (che ne dite ragazze),e ne resterò nuovamente affascinata e piena di orgolgio per le nostre scelte di gioventù.
Artemision || 10:07 ||
martedì, 24 gennaio 2006
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