Per D.

Ascoltando il nuovo album di Gazzè (alias Maxuccio) ricordo la sera del 17 marzo,quando ero con le mie compagne di sventura nel trovarsi laureande per caso, ma avrei voluto essere con D., come ora.
                

04. L'ultimo cielo ( G. Santucci – M. Gazzè )

L’ultimo cielo
È dentro di me
E mi riscopro
Più anima che uomo

Nasce dall’emozione
Nuova armonia
Tempo che fugge
Svanisce e non mi distrugge

Ed è subito sera
Un tramonto più ad est

Primavera di mare di vele nel sole e il profumo di te
E sarà amore..
L’immenso respiro che è in noi
Quando siamo infiniti e sublimi

L’ultimo cielo
È quello più grande
Spande passione
E un nuovo senso di me

Ed è subito sera….
[...]
Quando siamo infiniti e sublimi

E sarà amore…
L’immenso respiro che è in noi
Quando siamo infiniti e sublimi
E noi siamo infiniti e sublimi
Noi siamo infiniti e sublimi
Artemision || 16:59 || domenica, 27 aprile 2008
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sdolcinata dolcezza

E' che io lo vorrei scrivere un post come quelli di una volta in cui sparavo solo cazzate, ma ultimamente, non so perchè, mi escono tutti post melensi, perciò che un post melenso sia.
Cominciamo con La vacanza Napoletana.
dopo 5 anni di università finalmente sono andata a trovare la mia amica di sempre, V., a Napoli, ma mica così per sfizio, eh no, sono andata perchè si è laureato il Ragazzo, storico anche lui. E ci volevano quei giorni a Napoli, mi han fatto tornare adolescente quando io e lei stavamo sempre insieme a fare chiacchiere su chiacchiere a parlare di ragazzi anche prima di accasarci, a fare progetti, certo i progetti ora sono cambiati, a vedere come sono cambiate alcune nostre abitudini.
e ci volevano quei giorni a Napoli, che mi han fatto tornare bambina, quando a Napoli si andava spesso, a fare un giro, a vedere i presepi, si passava sempre per forcella a vedere la casa dove abitava mammà da giovane studentessa, a mangiare la pizza, a prendere le sfogliatelle da scaturchio, a fare i riti della nostra famiglia a cavallo tra gli '80 e i '90.
E poi io alle lauree si sà m'emoziono, e quando ho letto quella dedica dove Fe ringraziava tutti, che lui è per la parcondicio si sappia (eh lo so, scusate, ma io troppo seria nn ci so stare), anche me, a me ha preso un'emozione che per leggerla tutta quella pagina in cui lui aveva una parola per tutti m'ha fatto troppo emozionare e quando poi anche V. l'ha letta e siamo andate fuori a con le lacrime agli occhi come due sceme. Per non parlare del dopo proclamazione quando anche Fe è scoppiato in lacrime , o mamma io volevo morire. (io non lo so come le farò tutte le altre lauree, la mia è meglio nn pensarci) E poi il giro turistico per casa di Fe, bellissima, una delle case più belle che io abbia mai visto. (Fe se mai dovessi capità su questo blog, quest'anno son due case che mi fai vedere, la prossima deve essere...shhh che sennò porto sfiga).

E dopo tutte queste emozioni passerei alla chiusa di Sintesi che ho fatto con Maire.
Una settimanella bella intensa in cui io e Maire ci siamo messo al pc troppe ore su 24, a darci sostengo morale a vicenda. Settimana in cui Artemision è diventata ArtExpress, perchè di guai nel week-end dell'1-2 febbraio ne son succese di cose.
Il 1 febbraio avviene la trasformazione in ArtExpress, dopo chiamata di Maire che necessitava soccorso emotivo, inutile dire che la chiamata avviene quando me medesima stava pranzando in pigiama (e vabbè dovevo studià, per fortuna che i miei pigiamoni li hanno visti in pochi, è colpa di mammà cmq). si chiede supporto a Vale e si cerca di far passare la giornata.
Il 2
è il turno di vale, mentre io e Maire eravamo intente a vedere Batman forever (perchè sappiatelo i sabato pomeriggio tra gennaio e febbraio italia1 li dedica a batman), arriva la chiamata di Vale, che in piena crisi isterica aveva disinstallato e reinstallato autocad nn so quante volte perchè lei era entrata talmente nel pallone che non aveva minimante ipotizzato che nn era il pc a non funzionare, ma lei completamente impanicata nn sapeva che fare. Io che nn son proprio la persona migliore da chiamare in queste situazione le ho fatto un cazziatone per telefono, sia per la torvata geniale di disinstallare autocad che per il continuo lamentarsi che nn ce l'avrebbe fatta a fare la consegna...e stava mooolto più avanti di me e Maire. Alla fine le risolviamo l'IMMENSO problema (ora è che io nn la voglio far vergognare più di quanto nn abbia fatto, ma se vi dicessi, se vi narrassi...o che risate vi fareste), seguito da un lancio della mia scarpa contro Vale riusciamo a convincerla almeno ad uscire la sera.
Dopo cena perciò si esce e si va all'ormai collaudatissimo San Lorenzo, San lollo per gli assidui frequentatori, dopo un paio d'orette a chiacchierare davanti ad un bicchiere di vino, e ad ascoltare confidenze, che prima non mi sarei mai aspettata di poter ricevere (ed ecco qui un pò di sana sdolcinatezza) da un amico nelle pause sigarette, si decide di ritornare a casa. Arrivata a casa, mentre metto la catena al motorino, penso tra me e me, speriamo che a ElGreco nn gli si fermi per l'ennesima volta il motorino. Apro la porta di casa e tadan, come dire nn c'è due senza 3 o meglio porto sfiga, squilla il cell è Vale che mi chiama perchè il motorino nn parte e forse è finita la benzina,
i c***i miei ogni tanto no? A riesci torno da loro prendi vale andiamo verso casa sua, ravaniamo nei secchi dell'immondizia in cerca di una bottiglia di plastica...e poi verso il benzinaio (grazie pakistani che state ai benzinai). torniamo con la bottiglia piena riempiamo il serbatoio, ma niente il vespino nn parte, inutile dire che era stato preso il giorno prima dal meccanico. Lasciamo il vespino lì elgreco prende un taxi e io riaccompagno vale a casa, con la raccomandazione che il giorno dopo, non mi facessero perdere tempo e venissero direttamente tutti da me così che almeno li tenevo sotto controllo.
Per fortuna le emergenze sono finite e il servizio ArtExpress è stato messo a riposo, per dedicarsi completamente a sintesi.
Anche se ci siamo stancati e agitati, ma volete mettere quanto sarà bello ricordare questi momenti?

La settimana successiva si è conclusa con una sfacchinata al pc con 2 picchi uno il 6 a notte in cui io e Vale abbiamo dormito per 3 ore e poi ci siamo rimesse a studiare e il 7 a notte in cui in aiuto mio e di Maire sono arrivati Artnera e ElGreco che ci hanno aiutato a finire di impaginare e soprattutto ci hanno dato tantissimo sostegno morale.

Che ste consegne mi trasformano sempre casa in un ostello, e la cosa mi piace troppo e fra un pò finirà tutto sigh, però non pensiamoci che ancora un altro pò di vita universitaria c'è rimasta. Scusate ma mentre scrivo il post mi è preso un attimino di euforia.

E poi questi due giorni in cui Arte è andata nel pallone è andata in crisi per la sua storia con D., e ha fatto tutto da sola, e D. è stato il più comprensibile che poteva, perchè io quando mi ci metto so veramente na piattola, se poi ci aggiungiamo anche la fase premestruale...
E ora, ora che la crisi s'è risolta, ora che io e D. ci siamo detti un sacco di cose, molte delle quali sdolcinate, quelle cose, che se riguardano gli altri Arte è così brava ad esprime qui sul blog, ma se riguardano loro due non ci riesce. dicevo ora, ora voglio ringraziare loro, presenti dal mio primo anno qui a roma, Vale e Maire che si erano accorte prima di me che ero entrata in crisi e che sono venute in mio soccorso con chiacchiere e zeppole, e hanno provato a convincermi ad uscire in tutti i modi di casa, ma il sonno batteva tutto. voglio dire grazie a Simo che anche se nn le ho detto niente,e non mi vuole bene da 5 anni :P, son sicura che ha capito tutto (bhe l'avatr nero su msn e vale avranno aiutato di parecchio) e mi ha promesso di parlarne davanti ad una desperados. E Artnera che s'è beccata il post crisi, bhe solitamente se le becca tutte le pippe, sta volta le è andata meglio. E Angy che nonostante nn le abbia detto niente ha capito anche lei tutto (eh lo so che mi si legge in faccia qualsiasi cosa), ma questo non è il momento di ascoltare per te. E Co. che anche con due parole su msn, ha dimostrato di essere un ragazzo troppo sensibile, e anche troppo capace di farmi parlare. And last, but not least, V. che mi ha detto esattamente quello che stava succedendo e le sue conclusioni era troppo simili a quelle a cui sono arrivata io.

E dopo questi ringraziamenti  degni di un premi per qualcosa...sicuro la mia stupidità, direi che la possiamo chiudere qui.

Ah no quasi dimenticavo, il 24 gennaio pho completamente scordato di fare gli auguri a questo spazio virtuale dove ormai da due anni scrivo saltellariamente tutto ciò che mi passa per la testa e che mi succede.

Ps. vale ci devi una visione di Batman Forever

lo stereo suona Sassaffas Roots, Green day


Artemision || 23:28 || venerdì, 15 febbraio 2008
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11-01-2010

La giornata pareva essere iniziata bene, nonostante la sveglia un pò traumatica in questa casa ormai "mia" da quattro anni, ma nella quale ancora nn mi abituo a vivere da sola, quelle volte in cui capita.
Esco di casa e la giornata mi si rallegra subito quando un signore mentre ero ferma al semaforo e lui attraversava mi chiede: "gemelli o bilancia?" per nulla turbata, se nn per il fatto che c'aveva quasi azzeccato,ma molto divertita, rispondo urlando da sotto al casco che mi fa sentire tanto Gagarin: "gemelli" e mentre il semaforo sta per scattare lui mi risponde contento come una pasqua "si vede sei intelligente e sensibile", passandogli d'avanti gli urlo un grazie, ma di quelli davvero sentiti, che la giornata meglio di così nn poteva cominciare. Continuo il mio percorso verso l'universitè e mi maledico per essere in ritardo, arrivo a piazzale flaminio e mi rimaledico perchè nn solo ho fatto tardi, ma m'ero pure scordata che a piazzale flaminio stanno rifacendo la viabilità e per andare a Fontanella borghese (una delle sedi della facoltà) non si può passare di lì, e io che sono come i muli, ossia c'ho i paraocchi, nonchè imparata na strada faccio sempre quella...mi scapicollo sul lungotevere. Ovviamente giro dieci minuti per torvare parcheggio. Mentre salgo le scale ho già scordato il signore astrologo. Ariivo su in biblio entro guardo i ragazzi che cercano i libri e mi incammino il più silenziosamente possibile nella sala riservata a chi è ddottornando se non anche esimio professore, entro nella porticina a sinistra, e come al solito, nonostante l'attenzione sbatto con lo zaino del compiuter contro l'anta chiusa, scendo le scale che mi portano al posto più polveroso della storia delle università, che l'odore di polvere secolare la senti già quando entri dalla porticina e man mano che scendi si fa sempre più pungente. Arrivo davanti la porta e la trovo chiusa guardo l'orologio 10:15 nel frattempo che cerco il cellulare penso sicuro la prof di oggi fa come quella di ieri e si è scordata di venire, mo devo rifà le scale andare in dipartimento, ma meno male che sono arrivata un pò in ritardo, la chiamo il cell squilla mi risponde e dice che mi aveva aspettato solo che io nn sono arrivata perciò se ne è salita in dipartimento. Risalgo le scale, risbatto contro la porta, stavolta vedendo le facce dei presenti per niente simpatica, esco dalla biblioteca, salgo un'altro paio di piani (in realtà è uno però son talmente tante scale che è come se ne fossero due) arrivo in dipartimento e la trovo al cell con le chiavi in mano che mi sorride, perchè questa professoressa qui, una di quelle poche persone che veramente puoi chiamare geni nella loro materia, è una di quelle persone che tratta dal primo all'ultimo con una dolcezza e una gentilezza infinita, l'ho visto quando faceva revisione a persone che non avevano capito un emerita cippa di quello che dovevano fare.
Riscendo nel mio tugurio e inizio le mie terzultime 3 ore (provatelo a dire a voce alta) di "lavoro", arrivano 3 ragazze di ingegneria edile-architettura, che riconosco subito che sono di quella facoltà (primo perchè chiedono tesi, e son sempre loro che chiedono tesi, secondo perchè parlano di una prof che insegna anche lì, terzo perchè ora esami di restauro li stanno facendo solo lì), che sono di un'acido, ma perchè le ragazze sono così acide? non aiutando a far tornare un pò di allegria nella mia giornata
Scappo all'altra sede, mi incontro con artenera per pranzo e incontriamo anche vale e simo, nel frattempo il mio umore peggiora sempre più, proviamo ad installare un programma con lemar che mezza ammalata poi ci abbandona, nel bel mezzo dell'installazione che nn siamo riuscite a completare. iniziamo a prendere posto in aula asptetando la tortura della revisione, senza nasconderci come l'altra volta, scoppiamo a ridere quando il prof nn si accorge che 3 ragazze non fanno parte del corso e gli chiede se hanno qualcosa da fargli vedere facendo un gesto a metà tra il popi popi e qualcuno che voglia afferrare qualcosa di molto prezioso. nonostante il prof abbia fatto il giro di tutti i banchi abbia provato a fare revisione a molte persone non del suo corso (dopo 4 mesi ancora nn ci riconosce) a me e simo c'ha saltato allegramente. il mio umore non è di certo migliorato perchè da una parte era sollevato perchè si è risparmiato la paternale del non aver fatto niente, dall'altra però sa bene che vivrà di sensi di colpa fino a martedì.
dopo lezione abbiamo fatto un aperitivo ad un nuovo bar che hanno aperto da poco vicino all'univ. nonostante uno strano ronzio che avevo permanentemente nell'orecchio destro ;P, mi sono un pò ripresa chiacchierando con simo, vale, mari e gigia. Come ogni venerdì sera si propone un'uscita , che come ogni venerdì sera salterà, ma il mio umore è già bello e che risalito.
Simo però si avvia cmq in queste zone, o meglio prende l'autobus che la lascerà vicino fontanella borghese e troverà me sul motorino che la porterà a roma est. come la mattinata faccio tardi cecando di convincere le altre a decidere cosa fare arrivo a piazzale flaminio, pensando che sono in ritardo, mi riaccorgo che la strada è chiusa e mi rifiondo sul lungo tevere maledicendomi per la mia memoria del cavolo. Torniamo a casa con simo, io ceno e lei prende un caffè, proviamo a ricontattare le altre (santo msn), ma di uscire nisba.
Andiamo al pigneto sOle. Ci divertiamo, chiacchieriamo tantissimo e rientriamo tardi.
Simo per la fretta s'era scordata lo spazzolino da denti, ma come ogni buon studente di architettura ne aveva uno qui, ormai quasi storico (secondo me avrà più di 3 anni quello spazzolino), ridiamo del fatto che siamo delle tipiche studentesse di architettura e ci mettiamo a letto chiacchierando per un'oretta facendo ancora più tardi, dopo aver dato la buonanotte a simo penso che ci vuole una giornata così, perchè il mio umore s'è ripreso benissimo. Che per riprendersi ci vogliono le amiche come loro (simo, vale, mari e gigia) e le serate come questa.
Stamane o meglio a mezzogiorno facciamo colazione e chiacchieriamo di quanto è stata bella la sera, ci immalinconiamo pensando a quando saremo più grandi e ci ricorderemo di queste serate e fatto eccezionale per la memoria di simo si ricorda che qualche mese fa c'eravamo date appuntamento a due anni dopo per un caffè, ma ovviamente nn ci ricordiamo il giorno.
Per questo ci siamo decise a darci appuntamento all'11-01-2010, con ovviamnte la partecipazione di tutte quante. Perciò care mie (vale,mari e gigia) siete avvisate per quella data tenetevi libere che oltre all'uscitona all togheter si prospetta anche un pigiama party, dove? di preciso nn so dipende da dove saremo, ma di sicuro a dormire si va in quella che sarà la mia casa che, ancora conserverò i vostri spazzolini e porta lenti. :D
Artemision || 19:42 || sabato, 12 gennaio 2008
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2 anni e non sentirli sottotitolo waiting for the 20th

Son passati due anni da quei giorni lì (1 , 2 e 3) sembrava nn finissero mai e invece sono arrivati come un fulmine, un fulmine a ciel sereno, che io mi ero già quasi abituata alla mia identità da figlia unica, mamma e papà no, considerando i pacchi strapieni di pappatoria che ti hanno mandato. Il natale dell'anno scorso, poi mi pare un momento di una vita parallela,e invece no c'è stato davvero, che se nn era per te io di certo nn sarei andata a new york e washington.
Eppure in questi due anni qualcosa doveva cambiare e invece nn è stato così, io son sempre qui a roma che tento di prendermi la laurea (LOL), papà è sempre l'uomo con la valigia, ma senza sigaretta, mamma è sempre lei iperprotettiva, iperstressata e forse un pò torppo sola.
Casa è super addobbata a festa, son state usate tutte le palline per l'albero anche quelle di quando eravamo dei nani (entrambi, nn solo io) e andavamo all'asilo.
I parenti e gli amici sono tutti in fibrillazione dal primo all'ultimo aspettano questo fatidico 20 dicembre 2007, si preannunciano feste e cene varie,il che significa che se i kg messi su in 2 anni dall'altra parte dell'oceano nn bastavano, stai tranquillo che fino a marzo hai tempo per prenderne almeno una decina.
Il regalo più bello però te l'ha fatto il tuo amico di sempre, un belllissimo e paffutissimo bimbo biondo dagli occhi enormi, il quale nonostante nn parli, sente parlare di questo Zio che viene dall'america che gli porterà un bellissimo regalo.
E non basta il trambusto che porterai in questi giorni, poi ci sarà il caos che si creerà quando a marzo partirai per la destinazione definitiva, che già me li vedo mamma e papà a dispensarti mille consigli.
E in tutta queste emozioni di gioia e felicità io sto a rosikà (detto proprio alla romana) perchè tu il 20 atterri a pisa, passi in accademia, poi ritorni a casetta con mamma e papà e ti fermerai a farmi ciao ciao con la manina qui a roma, mentre io starò studiando per la consegna di sintesi di venerdì. Chissà se riuscirò venerdì a prendere l'ultimo treno per isernia...al massimo implorerò l'assistente compaesano e mi farò dare uno strappo. LOL
Sennò facciamo così tu ti addomrenti giovedì sera e ti risvegli sabato mattina giusto quando arrivo io, così nn mi perdo nessun momento del tuo ritorno a casa...tanto tu le dormite colossali le sai fare, al massimo ti concedo le pause pasti e le pause bisognini, però niente chiacchiere e niente uscite. No vabbè fai come vuoi, però sabato mi stai sempre sempre vicino, che ancora sarò nella fase amorevole, poi da domenica iniziamo a litigare come ai vecchi tempi ok?
Artemision || 22:51 || lunedì, 17 dicembre 2007
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Amici

E' bello sapere che quando ti fai venire un'attacco di panico, o semplicemente un pò di scazzo e sei sola in casa ci sono sempre gli amici disponibili a venirti in soccorso e a farti compagnia, a qualsiasi ora del giorno e della notte e magari anche dopo un estenuante giornata davanti al pc.
E' questo quello che mi mancherà di più di questi anni.
Ecco così giusto per dirvi che vi voglio bene, a tutti nessuno escluso.
Artemision || 23:54 || mercoledì, 21 novembre 2007
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100 anni di solitudine

Questo libro mi fu regalato per i miei 22 anni da D., durante una crisi in cui io avevo deciso che era meglio finirla lì, che 4 anni insieme mi erano bastati, e lui nonostante tutto quello che gli avevo fatto passare mi fece lo stesso il regalo. Io poi mi sono pentita amaramente di quello che feci, e tornai sui miei passi, so che se fosse stato un altro mi avrebbe cacciato via a pedate quel sabato in cui io a mezanotte mi presentai davanti al cancello di casa sua.
Pensare a quel periodo mi fa male, forse più che a lui, mi fa sentire una stronza, una persona malvagia e senza cuore e dopo 2 anni ancora nn riesco a non vergognarmi per quello che feci. Quella lite ha cambiato il nostro rapporto non so se in meglio o in peggio, io so che così mi sono legata ancora di più a lui, che lo Amo più di prima ed è per questo che mi sta devastando continuare ad avere un rapporto a distanza e l'idea di nn avere ancora delle certezze sul nostro futuro mi fa ancora più male.
Quest'ammissione pubblica del mio amore (così difficile per me, che sono tanto pratica anche nelle parole), mi ha portato fuori tema, ma sentivo che era necessaria.
Sono tornata da una seduta, con la mia psicologa, un pò devastante.
100 anni di solitudine è la prima cosa che mi è venuta in mente tornata a casa. E' difficile dire  quello che ci siamo dette, ma so cosa ho capito.
Ho capito che i legami sono più forti delle parole e dei fatti, ma nn sempre bastano per saperlo, le parole e i fatti sono il tramite con cui capiamo il legame che c'è tra noi e le altre persone, e che senza di questi il legame si può spezzare.
Ho capito che le carezze non vanno fatte quando i bambini dormono.
Ho capito che la famiglia è importante e la sua storia lo è ancora di più, per ogni suo membro, e che scriverla o comunque saperla è molto più bello che leggere un libro.
E ho capito che nonostante io sia sadicamente pratica, le emozioni, quelle sdolcinate, quelle mielose, quelle che toccano gli affetti, e il cercare di aprire gli occhi sulle persone che mi circondano mi fanno più male e paura di un film horror.
Ho capito che il mondo dei sentimenti e la realtà mi fa paura, troppa.

Artemision || 18:21 || mercoledì, 07 novembre 2007
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Poter

Poter discutere con Vale, con la quale ci siamo fatte le meglio litigate, ma poi sempre tornate amiche come prima, su msn capendo ciò che vuole dire (che lei è criptica, e io stupida), senza fraintendimenti dovuti alla freddezza della chat, col cuore in mano di cose davvero importanti capendo di non aver mai sbalgiato nel reputarla una perosna dal cuore d'oro e quanto ognuna di noi tiene all'altra, non ha prezzo.

Per tutto il resto c'è il banco posta, bontà dei genitori permettendo.
Artemision || 23:29 || mercoledì, 20 giugno 2007
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