i 13 comandamenti de lì romani!

Ultimamente mi pare di rispettarli a pieno:

1 - Voia de lavorà sartame addosso
2 - Er Lavoro è fatica
3 - Se nasce stanchi e se vive pè riposà
4 - Ama er letto tuo come te stesso
5 - Riposa er giorno pè dormì de notte
6 - Si vedi chi riposa, aiutelo
7 - Nun fa oggi quello che poi fa domani
8 - Nella vita cerca de fa poco e quer poco fallo fa all’artri
9 - Quanno te viè voja de lavorà mettete a sede e aspetta che te passa
10 - De troppo riposo nun è mai morto nisuno
11 - Quello che ha inventato la fatica è morto da un pezzo
12 - Si er lavoro è salute, allora viva la malattia
13 - Pe evità de affaticasse troppo se consja de legge la presente lentamente, o mejo, de fassela legge!!!
Artemision || 22:25 || martedì, 09 dicembre 2008
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Io c'ero!

No133Qui l'articolo di repubblica!
Artemision || 09:24 || lunedì, 03 novembre 2008
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Confusione

A parte che il titolo lo volevo mettere in inglese, ma poi mi son detta, un pò di sano campanilismo ci vuole pure, e poi dati i tempi politici che corronno si tornerà come nel ventennio, che quando c'era Lui le parole straniere erano bandite e si cercava una traduzione per tutte, anche se sulla parola bidet mi pare che ebbero delle difficoltà. Che poi parliamone visto che  il bidet, presente nei bagni praticamente solo di noi Italiani e di qualche paesello del sud della francia, effettivamente aveva bisogno di una parola italiana, rivendichiamone la paternità.
Ritronando al titolo, in questo periodo mi sento confusa e vi dirò pure abbastanza felice. E però, perchè il però c'è sennò perchè mi metto a scrivere, è che non so da dove caspiterina inziare a fare le cose. C'è troppa carne al fuoco in questo periodo e ho paura che come mio solito non concluderò niente, e nn sono nella condizione di non poter fare casini. La priorità va sicuramente al laboratorio di sintesi, ma come si fa a stare un'anno su un progetto, è veramente snervante. Poi vogliamo parlare di fisica tecnica,che già svegliarsi alle 6.45 mi piglia a male andare, poi non si può stare nemmeno in prima fila, che son secchiona io, che all'alba nn è bello sentire l'alitosi del prof.? poi vogliamo parlare di interni, che è un esame che ci ha fatto perdere un sacco di tempo e sul quale ancora nn ho iniziato a fare niente? poi vogliamo parlare di storia dell'arte contemporanea alle cui lezioni andiamo solo per la gloria e per sentire il prof che spiega e si incazza con i ragazzi che fanno casino in corridoio? Vogliamo parlare del lavoro che dovevo fare per Italia Nostra e che è rimasto lì da pasqua? E dulcis in fundo vogliamo parlare della tesi? non di come mi sono ritrovata laureanda per caso, quello penso che lo racconterò quando davvero sarò disperata per il suo studio, vogliamo dire che ancora nn so quando la inzierò anche se so che mi voglio laureare a febbraio?
In tutto questo marasma si è aggiunto questo workshop di una settimana a cui partecipo in gruppo con simo, per la gloria (alias i crediti formativi).
Ecco in tutto sto casino io davvero nn so da che parte cominciare ho una confusione, ma una confusione.
E la confusione è talmente tanta che con simo ci siamo ritrovate a parlare di vermi per il nostro progetto del workshop, e a me che fanno schifo nn è che mi dispiaceva proprio tanto come concept, però poi misà che domani passiamo dall'elettricista, inizialmente perchè ci  piacciono tutti i fili colorati della corrente e sarebbero carini nel plastichetto e poi già che ci troviamo una scossetta elettrica nn farebbe male in questo momento in cui dovremmo avere tanto spirito creativo e anche di una svegliatina. Per fortuna c'è sempre maxuccio che mi tiene su. 

 
                                                                            
Artemision || 23:25 || domenica, 11 maggio 2008
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Feeling Environmentalist

Tra le tante cose che ho da fare, il che include esami e l'inizio della tesi (di cui spero di trovare la voglia un giorno per parlarvi di come mi sono ritrovata laureanda per caso), ultimamente mi sento molto ambientalista. Sono socia ormai da molti anni di Italia Nostra, anche se vi dico la verità non ho mai partecipato molto attivamente.

Invece da un pò di mesi a questa parte mi sta venendo tutto uno spirito ambientalista...

Ho sempre fatto la raccolta differenziata, per quel che mi riusciva, costringendo anche le coinquiline a farla.

Sto iniziando a girare per siti di design eco-compatibile, di cosmetica eco-bio, e dovrei iniziare a partecipare attivamente a Italia Nostra.

Ora il dubbio che mi attanaglia è che tutto ciò è molto bello, poi ora va anche di moda (e questo fa sì che ci siano nascondono un sacco di fregature sui prodotti che noi compriamo credendo che nn siano dannosi per l'ambiente) però non è che per essere davvero coerente dovrei smettere di fumare così davvero inquinerei di meno? :P

vi lascio il link di una iniziativa che ho trovato molto interessante ecco cliccate qui, soprattutto voi romani.

Artemision || 15:59 || martedì, 08 aprile 2008
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tocca avecce l'alti e bassi sinnò nun ricosci li alti!

Con il titolo, gentilmente prestato da Simo, e con questa canzone vi rendo partecipi del mio momento di abbrutimento e depressione. I motivi son tanti e come al solito tutti futili, anche se c'è la percentuale data dall'università, però la voglia di scrivere ovviamente scarseggia.

Adam's Song

I never thought I'd die alone
I laughed the loudest, who'd have known?
I traced the cord back to the wall
No wonder it was never plugged in at all

I took my time, I hurried up
The choice was mine, I didn't think enough
I'm too depressed to go on
You'll be sorry when I'm gone

I never conquered, rarely came
16 just held such better days
Days when I still felt alive
We couldn't wait to get outside

The world was wide, too late to try
The tour was over, we'd survived
I couldn't wait 'til I got home
To pass the time in my room alone

I never thought I'd die alone
Another six months, I'll be unknown
Give all my things to all my friends
You'll never step foot in my room again

You'll close it off, board it up
Remember the time that I spilled the cup
Of apple juice in the hall
Please tell mom this is not her fault

I never conquered, rarely came
16 just held such better days
Days when I still felt alive
We couldn't wait to get outside

The world was wide, too late to try
The tour was over, we'd survived
I couldn't wait 'til I got home
To pass the time in my room alone

I never conquered, rarely came
Tomorrow holds such better days
Days when I can still feel alive
When I can't wait to get outside

The world is wide, the time goes by
The tour is over, I've survived
I can't wait 'til I get home
To pass the time in my room alone
Artemision || 19:07 || sabato, 29 marzo 2008
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Scacciapensieri

Artemision || 14:41 || giovedì, 06 marzo 2008
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Faccia di velluto

In questi giorni,forse dovrei dire mesi mi sveglio sempre con una strofa che mi gira per la testa.

Lei mi dirà secondo logica
che non si merita una vita così squallida
ipocrita
che questa è stata l'ultima
e che se ci ripensa ancora
forse vomita lei mi dirà:
"tu quando parli parli troppo
faresti meglio qualche volta a stare zitto, muto
faccia di velluto
c'hai provato ed hai convinto pure me
ti'ho dato retta
ho assecondato la tua fretta"
e adesso pago i miei errori
che pesano come montagne
e sono io che sono fuori
e fuori piove anche
che giornata di merda

È la sua logica
e non è lecito cercare di comprenderla
si offenderà
sarà una colica
sarà l'inizio di una gravidanza isterica
lei penserà:
"io quando penso penso troppo
e penso spesso adesso smetto e mi rivesto, esco,
c'ho ancora il trucco
vado a ballare fino a quando mi diverto
che almeno mi rilasso, non bevo troppo
perché ora pago i miei affitti
e vado pure in rosso in banca
me la cavo come tutti
ma sono stanca
perché ora conto anche i minuti
per non lasciarne più nessuno
e di quegli altri, quelli già scaduti
mi basta lo scontrino"

Artemision || 13:11 || martedì, 04 marzo 2008
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Spezzacuori

Come è noto a tutti quelli che mi conoscono, davanti la porta dell'interno 8 ci sono fiumi di ragazzi che fanno la fila per poter entrare a farmi la corte, e che mi impediscono l'uscita di casa ogni volta. Insomma io davanti la porta di casa c'ho l'attrezziono del salumiere col numeretto, lo sanno bene le amiche che per venire a casa mia, devono avvisarmi prima.
Io cerco sempre di essere gentile e carina con tutto questo stuolo di uomini, il problema mi si pone con le donne.
Si con le donne, è inutile che vi scandalizzate puritani che nn siete altro!
Insomma l'altro giorno quando questa ragazza ha scoperto che nn solo ero etero, ma ero anche fidanzata, c'è rimasta di un male,ma di un male, ma talmente male, che quando ho visto la sua faccia io che nn son capace di dire cattiverie alle persone, ci son rimasta più male di lei, ma si può?
Artemision || 22:13 || lunedì, 18 febbraio 2008
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sdolcinata dolcezza

E' che io lo vorrei scrivere un post come quelli di una volta in cui sparavo solo cazzate, ma ultimamente, non so perchè, mi escono tutti post melensi, perciò che un post melenso sia.
Cominciamo con La vacanza Napoletana.
dopo 5 anni di università finalmente sono andata a trovare la mia amica di sempre, V., a Napoli, ma mica così per sfizio, eh no, sono andata perchè si è laureato il Ragazzo, storico anche lui. E ci volevano quei giorni a Napoli, mi han fatto tornare adolescente quando io e lei stavamo sempre insieme a fare chiacchiere su chiacchiere a parlare di ragazzi anche prima di accasarci, a fare progetti, certo i progetti ora sono cambiati, a vedere come sono cambiate alcune nostre abitudini.
e ci volevano quei giorni a Napoli, che mi han fatto tornare bambina, quando a Napoli si andava spesso, a fare un giro, a vedere i presepi, si passava sempre per forcella a vedere la casa dove abitava mammà da giovane studentessa, a mangiare la pizza, a prendere le sfogliatelle da scaturchio, a fare i riti della nostra famiglia a cavallo tra gli '80 e i '90.
E poi io alle lauree si sà m'emoziono, e quando ho letto quella dedica dove Fe ringraziava tutti, che lui è per la parcondicio si sappia (eh lo so, scusate, ma io troppo seria nn ci so stare), anche me, a me ha preso un'emozione che per leggerla tutta quella pagina in cui lui aveva una parola per tutti m'ha fatto troppo emozionare e quando poi anche V. l'ha letta e siamo andate fuori a con le lacrime agli occhi come due sceme. Per non parlare del dopo proclamazione quando anche Fe è scoppiato in lacrime , o mamma io volevo morire. (io non lo so come le farò tutte le altre lauree, la mia è meglio nn pensarci) E poi il giro turistico per casa di Fe, bellissima, una delle case più belle che io abbia mai visto. (Fe se mai dovessi capità su questo blog, quest'anno son due case che mi fai vedere, la prossima deve essere...shhh che sennò porto sfiga).

E dopo tutte queste emozioni passerei alla chiusa di Sintesi che ho fatto con Maire.
Una settimanella bella intensa in cui io e Maire ci siamo messo al pc troppe ore su 24, a darci sostengo morale a vicenda. Settimana in cui Artemision è diventata ArtExpress, perchè di guai nel week-end dell'1-2 febbraio ne son succese di cose.
Il 1 febbraio avviene la trasformazione in ArtExpress, dopo chiamata di Maire che necessitava soccorso emotivo, inutile dire che la chiamata avviene quando me medesima stava pranzando in pigiama (e vabbè dovevo studià, per fortuna che i miei pigiamoni li hanno visti in pochi, è colpa di mammà cmq). si chiede supporto a Vale e si cerca di far passare la giornata.
Il 2
è il turno di vale, mentre io e Maire eravamo intente a vedere Batman forever (perchè sappiatelo i sabato pomeriggio tra gennaio e febbraio italia1 li dedica a batman), arriva la chiamata di Vale, che in piena crisi isterica aveva disinstallato e reinstallato autocad nn so quante volte perchè lei era entrata talmente nel pallone che non aveva minimante ipotizzato che nn era il pc a non funzionare, ma lei completamente impanicata nn sapeva che fare. Io che nn son proprio la persona migliore da chiamare in queste situazione le ho fatto un cazziatone per telefono, sia per la torvata geniale di disinstallare autocad che per il continuo lamentarsi che nn ce l'avrebbe fatta a fare la consegna...e stava mooolto più avanti di me e Maire. Alla fine le risolviamo l'IMMENSO problema (ora è che io nn la voglio far vergognare più di quanto nn abbia fatto, ma se vi dicessi, se vi narrassi...o che risate vi fareste), seguito da un lancio della mia scarpa contro Vale riusciamo a convincerla almeno ad uscire la sera.
Dopo cena perciò si esce e si va all'ormai collaudatissimo San Lorenzo, San lollo per gli assidui frequentatori, dopo un paio d'orette a chiacchierare davanti ad un bicchiere di vino, e ad ascoltare confidenze, che prima non mi sarei mai aspettata di poter ricevere (ed ecco qui un pò di sana sdolcinatezza) da un amico nelle pause sigarette, si decide di ritornare a casa. Arrivata a casa, mentre metto la catena al motorino, penso tra me e me, speriamo che a ElGreco nn gli si fermi per l'ennesima volta il motorino. Apro la porta di casa e tadan, come dire nn c'è due senza 3 o meglio porto sfiga, squilla il cell è Vale che mi chiama perchè il motorino nn parte e forse è finita la benzina,
i c***i miei ogni tanto no? A riesci torno da loro prendi vale andiamo verso casa sua, ravaniamo nei secchi dell'immondizia in cerca di una bottiglia di plastica...e poi verso il benzinaio (grazie pakistani che state ai benzinai). torniamo con la bottiglia piena riempiamo il serbatoio, ma niente il vespino nn parte, inutile dire che era stato preso il giorno prima dal meccanico. Lasciamo il vespino lì elgreco prende un taxi e io riaccompagno vale a casa, con la raccomandazione che il giorno dopo, non mi facessero perdere tempo e venissero direttamente tutti da me così che almeno li tenevo sotto controllo.
Per fortuna le emergenze sono finite e il servizio ArtExpress è stato messo a riposo, per dedicarsi completamente a sintesi.
Anche se ci siamo stancati e agitati, ma volete mettere quanto sarà bello ricordare questi momenti?

La settimana successiva si è conclusa con una sfacchinata al pc con 2 picchi uno il 6 a notte in cui io e Vale abbiamo dormito per 3 ore e poi ci siamo rimesse a studiare e il 7 a notte in cui in aiuto mio e di Maire sono arrivati Artnera e ElGreco che ci hanno aiutato a finire di impaginare e soprattutto ci hanno dato tantissimo sostegno morale.

Che ste consegne mi trasformano sempre casa in un ostello, e la cosa mi piace troppo e fra un pò finirà tutto sigh, però non pensiamoci che ancora un altro pò di vita universitaria c'è rimasta. Scusate ma mentre scrivo il post mi è preso un attimino di euforia.

E poi questi due giorni in cui Arte è andata nel pallone è andata in crisi per la sua storia con D., e ha fatto tutto da sola, e D. è stato il più comprensibile che poteva, perchè io quando mi ci metto so veramente na piattola, se poi ci aggiungiamo anche la fase premestruale...
E ora, ora che la crisi s'è risolta, ora che io e D. ci siamo detti un sacco di cose, molte delle quali sdolcinate, quelle cose, che se riguardano gli altri Arte è così brava ad esprime qui sul blog, ma se riguardano loro due non ci riesce. dicevo ora, ora voglio ringraziare loro, presenti dal mio primo anno qui a roma, Vale e Maire che si erano accorte prima di me che ero entrata in crisi e che sono venute in mio soccorso con chiacchiere e zeppole, e hanno provato a convincermi ad uscire in tutti i modi di casa, ma il sonno batteva tutto. voglio dire grazie a Simo che anche se nn le ho detto niente,e non mi vuole bene da 5 anni :P, son sicura che ha capito tutto (bhe l'avatr nero su msn e vale avranno aiutato di parecchio) e mi ha promesso di parlarne davanti ad una desperados. E Artnera che s'è beccata il post crisi, bhe solitamente se le becca tutte le pippe, sta volta le è andata meglio. E Angy che nonostante nn le abbia detto niente ha capito anche lei tutto (eh lo so che mi si legge in faccia qualsiasi cosa), ma questo non è il momento di ascoltare per te. E Co. che anche con due parole su msn, ha dimostrato di essere un ragazzo troppo sensibile, e anche troppo capace di farmi parlare. And last, but not least, V. che mi ha detto esattamente quello che stava succedendo e le sue conclusioni era troppo simili a quelle a cui sono arrivata io.

E dopo questi ringraziamenti  degni di un premi per qualcosa...sicuro la mia stupidità, direi che la possiamo chiudere qui.

Ah no quasi dimenticavo, il 24 gennaio pho completamente scordato di fare gli auguri a questo spazio virtuale dove ormai da due anni scrivo saltellariamente tutto ciò che mi passa per la testa e che mi succede.

Ps. vale ci devi una visione di Batman Forever

lo stereo suona Sassaffas Roots, Green day


Artemision || 23:28 || venerdì, 15 febbraio 2008
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11-01-2010

La giornata pareva essere iniziata bene, nonostante la sveglia un pò traumatica in questa casa ormai "mia" da quattro anni, ma nella quale ancora nn mi abituo a vivere da sola, quelle volte in cui capita.
Esco di casa e la giornata mi si rallegra subito quando un signore mentre ero ferma al semaforo e lui attraversava mi chiede: "gemelli o bilancia?" per nulla turbata, se nn per il fatto che c'aveva quasi azzeccato,ma molto divertita, rispondo urlando da sotto al casco che mi fa sentire tanto Gagarin: "gemelli" e mentre il semaforo sta per scattare lui mi risponde contento come una pasqua "si vede sei intelligente e sensibile", passandogli d'avanti gli urlo un grazie, ma di quelli davvero sentiti, che la giornata meglio di così nn poteva cominciare. Continuo il mio percorso verso l'universitè e mi maledico per essere in ritardo, arrivo a piazzale flaminio e mi rimaledico perchè nn solo ho fatto tardi, ma m'ero pure scordata che a piazzale flaminio stanno rifacendo la viabilità e per andare a Fontanella borghese (una delle sedi della facoltà) non si può passare di lì, e io che sono come i muli, ossia c'ho i paraocchi, nonchè imparata na strada faccio sempre quella...mi scapicollo sul lungotevere. Ovviamente giro dieci minuti per torvare parcheggio. Mentre salgo le scale ho già scordato il signore astrologo. Ariivo su in biblio entro guardo i ragazzi che cercano i libri e mi incammino il più silenziosamente possibile nella sala riservata a chi è ddottornando se non anche esimio professore, entro nella porticina a sinistra, e come al solito, nonostante l'attenzione sbatto con lo zaino del compiuter contro l'anta chiusa, scendo le scale che mi portano al posto più polveroso della storia delle università, che l'odore di polvere secolare la senti già quando entri dalla porticina e man mano che scendi si fa sempre più pungente. Arrivo davanti la porta e la trovo chiusa guardo l'orologio 10:15 nel frattempo che cerco il cellulare penso sicuro la prof di oggi fa come quella di ieri e si è scordata di venire, mo devo rifà le scale andare in dipartimento, ma meno male che sono arrivata un pò in ritardo, la chiamo il cell squilla mi risponde e dice che mi aveva aspettato solo che io nn sono arrivata perciò se ne è salita in dipartimento. Risalgo le scale, risbatto contro la porta, stavolta vedendo le facce dei presenti per niente simpatica, esco dalla biblioteca, salgo un'altro paio di piani (in realtà è uno però son talmente tante scale che è come se ne fossero due) arrivo in dipartimento e la trovo al cell con le chiavi in mano che mi sorride, perchè questa professoressa qui, una di quelle poche persone che veramente puoi chiamare geni nella loro materia, è una di quelle persone che tratta dal primo all'ultimo con una dolcezza e una gentilezza infinita, l'ho visto quando faceva revisione a persone che non avevano capito un emerita cippa di quello che dovevano fare.
Riscendo nel mio tugurio e inizio le mie terzultime 3 ore (provatelo a dire a voce alta) di "lavoro", arrivano 3 ragazze di ingegneria edile-architettura, che riconosco subito che sono di quella facoltà (primo perchè chiedono tesi, e son sempre loro che chiedono tesi, secondo perchè parlano di una prof che insegna anche lì, terzo perchè ora esami di restauro li stanno facendo solo lì), che sono di un'acido, ma perchè le ragazze sono così acide? non aiutando a far tornare un pò di allegria nella mia giornata
Scappo all'altra sede, mi incontro con artenera per pranzo e incontriamo anche vale e simo, nel frattempo il mio umore peggiora sempre più, proviamo ad installare un programma con lemar che mezza ammalata poi ci abbandona, nel bel mezzo dell'installazione che nn siamo riuscite a completare. iniziamo a prendere posto in aula asptetando la tortura della revisione, senza nasconderci come l'altra volta, scoppiamo a ridere quando il prof nn si accorge che 3 ragazze non fanno parte del corso e gli chiede se hanno qualcosa da fargli vedere facendo un gesto a metà tra il popi popi e qualcuno che voglia afferrare qualcosa di molto prezioso. nonostante il prof abbia fatto il giro di tutti i banchi abbia provato a fare revisione a molte persone non del suo corso (dopo 4 mesi ancora nn ci riconosce) a me e simo c'ha saltato allegramente. il mio umore non è di certo migliorato perchè da una parte era sollevato perchè si è risparmiato la paternale del non aver fatto niente, dall'altra però sa bene che vivrà di sensi di colpa fino a martedì.
dopo lezione abbiamo fatto un aperitivo ad un nuovo bar che hanno aperto da poco vicino all'univ. nonostante uno strano ronzio che avevo permanentemente nell'orecchio destro ;P, mi sono un pò ripresa chiacchierando con simo, vale, mari e gigia. Come ogni venerdì sera si propone un'uscita , che come ogni venerdì sera salterà, ma il mio umore è già bello e che risalito.
Simo però si avvia cmq in queste zone, o meglio prende l'autobus che la lascerà vicino fontanella borghese e troverà me sul motorino che la porterà a roma est. come la mattinata faccio tardi cecando di convincere le altre a decidere cosa fare arrivo a piazzale flaminio, pensando che sono in ritardo, mi riaccorgo che la strada è chiusa e mi rifiondo sul lungo tevere maledicendomi per la mia memoria del cavolo. Torniamo a casa con simo, io ceno e lei prende un caffè, proviamo a ricontattare le altre (santo msn), ma di uscire nisba.
Andiamo al pigneto sOle. Ci divertiamo, chiacchieriamo tantissimo e rientriamo tardi.
Simo per la fretta s'era scordata lo spazzolino da denti, ma come ogni buon studente di architettura ne aveva uno qui, ormai quasi storico (secondo me avrà più di 3 anni quello spazzolino), ridiamo del fatto che siamo delle tipiche studentesse di architettura e ci mettiamo a letto chiacchierando per un'oretta facendo ancora più tardi, dopo aver dato la buonanotte a simo penso che ci vuole una giornata così, perchè il mio umore s'è ripreso benissimo. Che per riprendersi ci vogliono le amiche come loro (simo, vale, mari e gigia) e le serate come questa.
Stamane o meglio a mezzogiorno facciamo colazione e chiacchieriamo di quanto è stata bella la sera, ci immalinconiamo pensando a quando saremo più grandi e ci ricorderemo di queste serate e fatto eccezionale per la memoria di simo si ricorda che qualche mese fa c'eravamo date appuntamento a due anni dopo per un caffè, ma ovviamente nn ci ricordiamo il giorno.
Per questo ci siamo decise a darci appuntamento all'11-01-2010, con ovviamnte la partecipazione di tutte quante. Perciò care mie (vale,mari e gigia) siete avvisate per quella data tenetevi libere che oltre all'uscitona all togheter si prospetta anche un pigiama party, dove? di preciso nn so dipende da dove saremo, ma di sicuro a dormire si va in quella che sarà la mia casa che, ancora conserverò i vostri spazzolini e porta lenti. :D
Artemision || 19:42 || sabato, 12 gennaio 2008
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