The Da Vinci Code

codice da vinciQuesta sarà tipo la secondo o terza "recensione" che faccio in vita mia, quindi niente critiche!

Finita la premessa coda di paglia,iniziamo a parlare del perchè mi sono cimentata nella lettura di questo libro che ho sempre denigrato.

Volete davvero sapere perchè? 

Sicuri?

Va bè ve lo dico...semplicemente per amore e prese di posizone (di cui sono affetta da quando ero una frugoletta). Chiarisco i concetti che sono strettamente collegati: il mio amatissimo D. ha letto il libro (in inglese perchè lui ormai è l'appassionato di lingue, che prima mi contraddistingueva, oddio che ca**o ho scritto?) e siccome a maggio esce il film ha deciso che vuole andarlo a vedere insieme a me, e siccome io l'ho trascinato a vedere Harry Potter1 contro il suo volere, e senza aver letto il libro (però poi se ne è innamorato) ora tocca a me. Però c'è un però (adoro le mie prese di posizione, ma perchè nello studio non ne ho mai di così intelligenti?) non sopporto l'idea di vedere film senza leggere i libri da cui sono stati tratti, soprattutto se lo so, poi se non lo so...va bè mica sono onniscente!

Va bè il libro non è malaccio, c'è una teoria interessante sul femminino sacro, del resto sono donna e tirarmela un pò non mi dispiace.

Il sig. D.Brown è parecchio competente e descrive bene e chiaramente le opere d'arte presenti, inoltre la lettura è molto scorrevole.

Ci sono un sacco di riferimenti ai simboli, un sacco di giochini per persone "intelliggenti" o almeno che credono di esserlo, tipo anagrammi, codici da decifrare, etc etc che sono cose che mi piacciono abbastanza.

Il punto è che è troppo scontato in alcune parti (che non vi dico primo perchè non me le ricordo,secondo perchè il libro ve lo potete pure leggere sono solo 500 pagine) sai già cosa accadrà nel futuro, o chi farà cosa.

In più la storia si svolge in 24 e questa cosa ti angoscia, o per lo meno a me lo fa e ti fa venir voglia di finirlo subito, almeno io ho sta fissa che in una narrazzione devo trovare la fine di un periodo temporale per poter sospendere la lettura. Io poi di fissazioni sui libri ne ho parecchie...meglio parlarne un'altra volta.

Mi è parso la rivisitazione di Indiana Jones nella storia in cui lui è alla ricerca del santo graal, solo ambientata nei giorni nostri, con tecnologie che Indiana si sarebbe sognato, cosa che avevo già rivisto nel film della disney quello con Nicholas Cage  mi pare "La maledizione dei templari". (Lessio qua sei te l'esperto)

La fine è di una banalità allucinante!!

E sulla fine io e D. abbiamo constatato che del resto non poteva essere diversa altrimenti che Best Seller sarebbe?

Artemision || 17:28 || lunedì, 20 marzo 2006
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